La pratica dell’escursionismo può essere considerata come l’espressione più completa ed autentica dell’andar per monti.
Come ogni tipo di frequentazione, essa richiede un corredo tecnico a garanzia della sicurezza di chi la pratica ma, a differenza di altre pratiche, è meno attratta dal tecnicismo che, a volte, può degenerare in virtuosismo a scapito della conoscenza del territorio nelle sue articolazioni naturali, culturali e sociali.
Il camminare in montagna privilegia infatti il contatto diretto con l’ambiente naturale e con il paesaggio culturale, due fattori indispensabili per una attenta ricognizione degli spazi montani.
Le trasformazioni tecniche e culturali prodotte da una società più sedotta dall’effimero, la necessità di dare delle risposte agli stress psicologici generati da stili di vita incentrati sulla “perdita di significato” delle cose, ha contribuito ad assegnare all’escursionismo riconosciute funzioni terapeutiche.
Prima di fare la “terapia della socializzazione”, dell’incontro “faccia a faccia” tra persone portatrici di valori comuni e condivisi che attraverso la montagna nel ruolo di medium attivasse messaggi donatori di senso.
MATERIALE PER L'ESCURSIONISMO
Premessa:Il terreno, la quota, le condizioni atmosferiche, la stagione e l’ambiente estivo o invernale,concorrono a creare diversi punti interrogativi nella preparazione di una escursione.
Gli indumenti a contatto con le intemperie devono essere termicamente coibentati, leggeri, robusti e comodi permettendo al corpo una buona traspirazione.
Abbigliamento:I principali fattori che influiscono nella scelta dell’abbigliamento piu’ idoneo, dipendono dalle condizioni climatiche, meteorologiche e dal tipo di attività che si devono affrontare. Il mercato offre una vasta gamma di prodotti e capi adatti alle più varie attività; la chiave per comprendere meglio, al di là delle innumerevoli eccezioni, sta nell’individuare un abbigliamento flessibile che permetta di regolare la temperatura del nostro corpo mantenendola ad un livello confortevole, formando nel contempo quella necessaria protezione dagli agenti atmosferici. La scelta dell’indumento ottimale è quindi legata a considerazioni relative all’interazione del nostro corpo, che respira, suda ed emana calore con gli agenti atmosferici quali: vento, pioggia, umidità, caldo, freddo; le funzioni specifiche richieste per una buona protezione saranno di conseguenza: coibenza termica, impermeabilità e traspirazione. Pertanto l’antico concetto di stratificazione (“a cipolla”) dei capi, ha il compito di regolare il microclima corporeo, mantenendo il giusto grado di calore e umidità.