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Escursionismo275

 Valutazione delle difficoltà

La valutazione delle difficoltà da affrontare in un percorso escursionistico non deve essere intesa come una graduatoria degli itinerari, ma soltanto come un mezzo per mettere in condizione l’escursionista di valutare il terreno che si troverà davanti e per poter programmare correttamente le proprie escursioni.

Tale valutazione non può essere considerata come dato oggettivo, poiché vi è sempre una componente personale di valutazione che si può discostare da persona a persona.

 

Difficoltà Caratteristiche
T
Turistico

Itinerari su stradine, mulattiere o larghi sentieri, con percorsi non lunghi, ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono di solito sotto i 2000 m di quota. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.
Non oltre quattro ore di cammino. Riveste particolare interesse per passeggiate facili di tipo culturale o turistico-ricreativo.

E
Escursionistico

Itinerari che si svolgono su sentieri di ogni genere, oppure su evidenti tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli.
Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate.
Possono svolgersi su pendii ripidi, dove, tuttavia, i tratti esposti sono in genere protetti o assicurati (cavi).
Possono avere singoli passaggi o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi né impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.).
Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza dell’ambiente alpino, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Costituiscono la grande maggioranza dei percorsi escursionistici sulle montagne italiane.
Non oltre le cinque-sei ore di cammino.

EE
Escursionisti Esperti

Si tratta di itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari.
Sentieri o tracce su terreno impervio ed infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti).
Terreno vario, anche a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.).
Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minore impegno).
Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento richiederebbe l’uso della corda e della piccozza, nonché la conoscenza delle manovre di assicurazione).
Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro ed assenza di vertigini, equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati. Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbragatura, cordini, set da ferrata).

 

 

 

 

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Calendario escursionistico 2012 (qui per scaricare)

  

 

 

Domenica 5 Febbraio   Gran Sasso Monti della Laga/Pullman

Attraversata dal Lago di Rocello a Castel del Monte Annullata